{"id":209,"date":"2015-04-17T22:02:39","date_gmt":"2015-04-17T20:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoprintmedia.com\/?p=209"},"modified":"2015-04-17T22:02:39","modified_gmt":"2015-04-17T20:02:39","slug":"e-made-in-italy-la-prima-mano-robotica-stampata-in-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/?p=209","title":{"rendered":"\u00c8 made in Italy la prima mano robotica stampata in 3D"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Intorno alla met\u00e0 degli anni&#8217;80, i produttori di cartoni animati e serie tv per bambini, stufi di robot giapponesi e di improbabili calciatori, avevano deciso di dare vita ad alcune produzioni incentrate sulle meraviglie del corpo umano, con l&#8217;intento di mostrare ai pi\u00f9 piccoli quanto ogni componente del loro organismo fosse frutto di un complesso disegno di ingegneria naturale e si trovasse ad essere totalmente irriproducibile.Senza nulla togliere al corpo umano e ai cartoni animati anni &#8217;80, l&#8217;ideazione delle moderne stampanti 3D\u00a0sta rapidamente consentendo alla scienza di superare gli angusti limiti naturali e di dare vita a riproduzioni di elementi organici sempre pi\u00f9 complesse e simili alle originali, ultima delle quali un&#8217;avveniristica mano robotica 3D realizzata proprio nel nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/news.emergeilfuturo.it\/salute-e-benessere\/1657-la-prima-mano-robotica-stampata-in-3d-e-italiana.html\"><img src='http:\/\/www.ecoprintmedia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/protesimano3d_emergeilfuturo.jpg' alt='' \/><\/a><\/p>\n<p>Frutto di una collaborazione tra l&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) e l&#8217;Inail, la particolarissima protesi ottenuta mediante il ricorso ad una stampante 3D\u00a0\u00e8 stata presentata ieri alla presenza dei ministri Poletti e Lorenzin e rappresenta l&#8217;ennesimo balzo in avanti di un&#8217;ingegneria italiana sempre pi\u00f9 in grado di tenere il passo con i principali progressi in ambito medico.Gi\u00e0 testata con successo su alcuni pazienti privi dell&#8217;arto di riferimento, la mano robotica italiana \u00e8 stata costruita facendo leva su materiali plastici e componenti metallici in grado di garantire un peso piuttosto contenuto (circa mezzo chilo) e un costo finale del dispositivo di poco superiore a quello di uno scooter, ponendosi cos\u00ec come soluzione ideale per un Ministero della Salute alla perenne ricerca di fondi e metodi per tagliare le ingenti spese.Secondo la testimonianza del direttore dell&#8217;ITT, Roberto Cingolani, la protesi risulta perfettamente in grado di supplire alle carenze generate a partire da un intervento di amputazione, facendo leva sulla presenza di due particolari sensori che consentono al trasmissione degli impulsi elettrici cerebrali al braccio e rendendo cos\u00ec la mano robotica in grado di effettuare una serie di basilari movimenti in corrispondenza con la volont\u00e0 espressa dal pensiero del paziente.In attesa che l&#8217;arto artificiale entri in commercio, nel 2017, il Ministro Lorenzin sta valutando se inserire la protesi all&#8217;interno dei Lea\u00a0(livelli essenziali di assistenza), garantendo cos\u00ec una piena rimborsabilit\u00e0 del dispositivo, utile magari ad ispirare nuove serie di cartoni animati incentrate sulle meraviglie dell&#8217;ingegneria medica nostrana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intorno alla met\u00e0 degli anni&#8217;80, i produttori di cartoni animati e serie tv per bambini, stufi di robot giapponesi e di improbabili calciatori, avevano deciso di dare vita ad alcune produzioni incentrate sulle meraviglie del corpo umano, con l&#8217;intento di mostrare ai pi\u00f9 piccoli quanto ogni componente del loro organismo fosse frutto di un complesso 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