{"id":217,"date":"2015-04-19T11:02:02","date_gmt":"2015-04-19T09:02:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoprintmedia.com\/?p=217"},"modified":"2015-04-19T11:02:02","modified_gmt":"2015-04-19T09:02:02","slug":"nel-2014-record-mondiale-di-rifiuti-elettrici-ed-elettronici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/?p=217","title":{"rendered":"Nel 2014 record mondiale di rifiuti elettrici ed elettronici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoprintmedia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/download.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-218\" src=\"http:\/\/www.ecoprintmedia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"310\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/download.jpg 310w, https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/download-300x157.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>La produzione di rifiuti elettronici prosegue inarrestabile: il peso dei rifiuti elettrici ed elettronici o &#8220;e-waste&#8221;, ha raggiunto un livello pi\u00f9 alto del mondo nel 2014, a 41,8 milioni di tonnellate, fino da 39,8 milioni nel 2013, secondo un rapporto dell&#8217;Universit\u00e0 della Nazioni Unite (UNU) pubblicato domenica. Una media di sei chilogrammi a testa per ciascuno dei 7 miliardi di abitanti del pianeta. UNU precisa in questo studio che quasi il 60% di questi prodotti sono costituiti da attrezzature che fanno parte delle camere da cucina, bagno o lavanderia. Circa il 7% sono costituiti dai telefoni cellulari, calcolatrici, computer portatili o stampanti. Secondo lo studio, la Norvegia \u00e8 il paese che produce la pi\u00f9 grande quantit\u00e0 di rifiuti elettronici per abitante, con 28,4 kg, seguita da Svizzera (26,3 kg) e Islanda (26,1 kg). La Francia, occupa all&#8217;ottavo posto con 22,2 kg per abitante. La regione che genera la minor quantit\u00e0 di rifiuti elettronici \u00e8 l&#8217;Africa, con rilascio stimato in 1,7 kg per abitante. In totale, il continente ha prodotto 1,9 milioni di tonnellate di tali rifiuti. Com&#8217;\u00e8 facile immaginare, i maggiori produttori di rifiuti elettronici sono Stati Uniti e Cina che sono al top, per un totale entrambi del 32% della quota globale di rifiuti elettronici, seguiti dal Giappone, Germania e India. UNU evidenzia anche che meno di un sesto di tali rifiuti \u00e8 stato correttamente riciclato. Tuttavia essi contengono preziose risorse come ferro, rame o oro: questo spreco \u00e8 stato valutato in 48 miliardi di euro nel 2014. &#8220;Globalmente, i rifiuti elettronici sono una prezioso miniera urbana -un grande potenziale serbatoio di materiali riciclabili,&#8221; dice David Malone, assistente del segretario generale delle Nazioni Unite e rettore dell&#8217;UNU. Inoltre hanno un contenuto di 2,2 milioni di tonnellate di componenti pericolosi, quali mercurio, cadmio o cromo, una miniera &#8220;tossica&#8221; che deve essere gestita con estrema attenzione, avverte il signor Malone. Si prevede che nel 2018 superer\u00e0 i 50 milioni di tonnellate. La stima \u00e8 il frutto della &#8220;Solving the E-Waste Problem (StEP) Initiative&#8221; delle Nazioni Unite, una collaborazione fra istituzioni internazionali, governi, universit\u00e0 e industrie allo scopo di sviluppare politiche gestionali sostenibili dei rifiuti elettronici, che ha prodotto una mappa interattiva che permette di consultare e confrontare i dati annuali relativi a questi rifiuti di 184 paesi. La mappa, attraverso cui si pu\u00f2 risalire a norme, regolamenti, politiche e linee guida nei vari paesi\u00a0 ha l&#8217;obiettivo di contribuire a creare una gestione coerente del problema dei rifiuti elettronici a livello globale, superando\u00a0 ostacoli come la mancanza di definizioni comuni per la classificazione e l&#8217;etichettatura dei prodotti e dei loro componenti, e di accordi sulla loro destinazione finale, dal riutilizzo al riciclaggio e cos\u00ec via. Questi rifiuti infatti viaggiano per il mondo in un modo impressionante. Lo studio che ha portato alla realizzazione della mappa ha per esempio scoperto che, come numero di unit\u00e0, i telefoni cellulari &#8211; che sono la parte pi\u00f9 consistente principale dei rifiuti elettronici &#8211; e hanno come destinazioni finali prevalentemente Hong Kong e i paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, in particolare Paraguay, Guatemala, Panama, Per\u00f9 e Colombia. I computer, soprattutto portatili, prendono invece in buona parte la strada dei paesi asiatici, come Hong Kong, e del Medio Oriente, come gli Emirati Arabi Uniti e il Libano.Due terzi delle unit\u00e0 che compongono i rifiuti (in peso il 56 per cento del totale) sono destinati al riutilizzo o al riciclaggio dei loro componenti, ma solo l&#8217;8,5 per cento (in peso il 3,1 per cento del totale) sono riutilizzati come unit\u00e0 intere, ed esportati, per lo pi\u00f9 verso i paesi pi\u00f9 poveri.In Italia, denuncia Giovanni D\u2019Agata, presidente dello \u201c<a href=\"http:\/\/giovannidagata.voxmail.it\/nl\/wmrnt\/h13dhx\/1?_t=eb491f57\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d nel 2014 sono entrate nel nostro mercato 1,8 milioni di tonnellate di prodotti elettronici e ne sono uscite come rifiuti 1,3 circa, con una produzione pro capite di 18,9 chilogrammi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La produzione di rifiuti elettronici prosegue inarrestabile: il peso dei rifiuti elettrici ed elettronici o &#8220;e-waste&#8221;, ha raggiunto un livello pi\u00f9 alto del mondo nel 2014, a 41,8 milioni di tonnellate, fino da 39,8 milioni nel 2013, secondo un rapporto dell&#8217;Universit\u00e0 della Nazioni Unite (UNU) pubblicato domenica. Una media di sei chilogrammi a testa per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=217"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":219,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions\/219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoprintmedia.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}