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15% di sconto su tutti i libri scolastici nuovi

Category : Libri

È arrivato il momento in cui i genitori si devono armare di pazienza per affrontare code estenuanti e spese ingenti per l’acquisto dei nuovi testi scolastici. Amazon.it arriva in loro aiuto con l’operazione «15 e lode». Collegandosi a questo sito, i genitori potranno trovare i testi adottati e consigliati in ognuna delle 360.000 classi delle scuole primarie e secondarie di I° e II° grado e riceverli direttamente a casa con uno sconto del 15%.

Sono tre i motivi che rendono la campagna «15 e lode» particolarmente interessante per le famiglie italiane: lo sconto del 15% sul prezzo di copertina di tutti i libri; le liste di tutti i libri adottati delle scuole elementari, medie inferiori e superiori d’Italia, pubbliche e private. Sul sito è facile e veloce arrivare alla lista dei testi adottati nella propria classe. Viene indicato se i testi sono adottati o semplicemente consigliati e viene, inoltre, segnalato quando un testo è da acquistare o lo si possiede già dall’anno precedente; come per tutti i prodotti in vendita su Amazon.it, anche i libri della campagna «15 e lode» beneficiano di comode e veloci consegne gratuite per ordini sopra i 19 euro per spedizioni standard in 3-5 giorni mentre, per gli abbonati Prime, è prevista la consegna gratuita in un giorno in 6.000 comuni italiani.

Quest’anno infatti, acquistare i libri scolastici sarà facilissimo: basterà seguire le istruzioni, consultare la pagina relativa alla propria classe nella banca dati dei libri adottati, selezionare i testi da acquistare, metterli nel proprio carrello e procedere all’acquisto. Accedere al servizio è molto semplice: il database è consultabile per area geografica, selezionando progressivamente regione, provincia, comune, istituto, classe e sezione.

Sul sito sono presenti le adozioni di tutte le classi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno confermato i dati per l’anno scolastico 2015-2016. Selezionando la classe e la sezione di interesse appare la lista dei testi, con l’indicazione su quali sono adottati o consigliati per la specifica classe.

Operazione 15 e lode


Apple, con gli iPhone 6S e 6S Plus a settembre arriva anche la nuova Tv della Mela

Category : Telefonia

Dopo un anno di indiscrezioni, il lancio della nuova Apple Tv – la scatoletta-decoder che collegata alla televisione fa vedere film e show ‘on-demand’ – potrebbe essere davvero vicino. A rilanciare l’ipotesi è il sito 9to5Mac, secondo il quale il dispositivo sarà svelato all’evento di settembre di Apple nel quale sono attesi anche i nuovi iPhone.

La versione aggiornata della Apple Tv avrebbe il supporto all’assistente vocale a Siri e un App Store dedicato, proprio come il melafonino. La nuova Apple Tv doveva già essere lanciata a giugno scorso alla conferenza degli sviluppatori di Cupertino, poi ci sono stati ritardi dal punto di vista software e hardware.

                                    

Quindi la volta buona potrebbe essere il 9 settembre, data indicata da alcune indiscrezioni per la presentazione dell’iPhone 6S e 6S Plus. Secondo 9to5Mac, la Apple tv arriverebbe con una versione ‘ad hoc’ di iOS 9, il sistema operativo per dispositivi mobili del colosso californiano.

Col lancio autunnale dell’apparecchio, tuttavia, non dovrebbe invece arrivare un servizio di tv in streaming al quale Cupertino starebbe lavorando dopo la novità di Apple Music. Questo potrebbe vedere la luce più probabilmente l’anno prossimo visto che Apple sta portando avanti trattative non facili con case di produzione e canali tv.


Oggi avremo un secondo in più, ci cambierà la vita?

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Category : Senza categoria

La giornata di oggi, 30 giugno, durerà 24 ore e un secondo. Sembra una cosa di poco conto, in realtà questo attimo potrebbe mettere in crisi qualche server e mandare offline qualche sito. L’ultimo minuto di oggi in sostanza durerà 61 secondi a causa di quello che in gergo è definito “secondo intercalare”.

Per capire di cosa si tratta la NASA ha pubblicato un interessante video: se masticate un po’ di inglese riuscirete a capire tutto. In alternativa proviamo a spiegarvi che cosa sta succedendo e perché.secondo intercalare

Oggi avremo un secondo in più

Il Tempo Atomico Internazionale(International Atomic Time) è una scala temporale molto precisa e stabile. Consiste nella media ponderata del tempo, misurato da circa 200 orologi atomici al cesio dislocati in oltre 50 laboratori sparsi in tutto il mondo. Il risultato è una misurazione estremamente precisa che viene usata – fra le altre cose – per migliorare la sincronizzazione dei sistemi di navigazione e di posizionamento di precisione, delle reti di telecomunicazioni e delle comunicazioni dallo Spazio profondo.

Dalle attente osservazioni sulla posizione delle stelle gli astronomi hanno dedotto che la velocità di rotazione della Terra rallenta leggermente a un ritmo non uniforme. Le cause sono molte e vanno dalle dinamiche del nucleo fuso della Terra al moto degli oceani, allo scioglimento dei ghiacci polari, agli effetti della gravità solare e lunare, per non parlare di terremoti, eruzioni vulcaniche e persino l’evento atmosferico El Niño.

Gli orologi atomici moderni vantano unaprecisione di circa un secondo in 200 milioni di anni. In media la rotazione del nostro Pianeta rallenta ad una velocità di circa due millesimi di secondo al giorno. Ne segue che l’accumulo del ritardo su base annuale è di quasi un secondo. Quel “secondo intercalare” che stanotte aggiungeremo artificiosamente per tenere in linea il “tempo umano” con quello astronomico.

Secondo intercalare 2
Secondo intercalare

Difficilmente ci accorgeremo di questa minima differenza, ma sappiate che oggi l’orologio passerà dalle 23:59:59 alle 23:59:60, per poi passare alle 00:00:00. Perché  stiamo parlando di questo benedetto secondo? Perché potrebbero esserci degli effetti collaterali.

Per esempio nel 2012 l’aggiunta del secondo intercalare ha messo in crisi i server di siti di rilevanza mondiale come LinkedIn, Reddit, Mozilla e Forusquare, tanto per citarne alcuni. Il punto è che quando l’orologio dei computer aveva segnato le 23:59:60 invece che le 23:59:59 alcuni sistemi operativi avevano interpretato questa variazione come se il tempo fosse andato a ritroso. Da qui errori di sistema, sovraccarichi di CPU eccetera.

Oggi non dovrebbero esserci problemi visto il precedente noto. Google, per esempio, per evitare grattacapi all’ora X, aggiungerà un millesimo di secondo ai suoi server più volte nel corso della giornata, in modo da non trovarsi stanotte davanti a un “salto temporale”. Stando a quanto riportato da Bloomberg la stessa tecnica verrà usata dalle borse di Giappone, Australia, Corea del Sud, Singapore. Un altro ambito passibile di problemi per il secondo intercalare è quello azionario, in cui i valori di mercato fluttuano, le offerte sono fatte in minuscole frazioni di tempo, e un secondo potrebbe costare milioni di dollari.

Da notare inoltre che durante il secondo intercalare potrebbero esserci brevissime interruzioni dei segnali GPS e delle trasmissioni radio ad onde corte.


Telefonia, stop al roaming dal 15 giugno 2017

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Category : Telefonia

L’Unione europea ha raggiunto l’accordo preliminare per togliere il sovrapprezzo imposto quando si telefona in un paese diverso dal proprio.

Svolta per i consumatori europei e per le spese di telefonia: l’Unione europea ha raggiunto un’intesa preliminare per porre fine alla pratica del roamnig, il sovrapprezzo imposto quando si telefona in un Paese diverso dal proprio, a partire dal 15 giugno del 2017. Lo ha annunciato la presidenza di turno lettone al termine di una maratona negoziale con il Parlamento europeo. In origine la fine del roaming era stata prevista per il 2018.

“Sono stati ascoltati i cittadini europei”, che “hanno chiesto e aspettato per la fine dei sovraccosti del roaming così come per regole sulla neutralità di internet”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip. L’intesa “cruciale” raggiunta nella notte sull’abolizione dei sovraccosti e la tutela dell’accesso aperto a internet sono “essenziale per consumatori e imprese nella società ed economia digitale europea”, ha aggiunto il commissario Guenther Oettinger.

L’intesa, raggiunta dopo un anno e mezzo di blocco e dopo un’ultima sessione di negoziati durata oltre 12 ore, prevede anche una clausola di “uso equo” del roaming per prevenire eventuali abusi da parte chi utilizzasse all’estero il proprio numero per motivi diversi dal viaggiare. In questo caso verranno introdotte clausole di salvaguardia che consentiranno agli operatori di recuperare i costi. L’abolizione completa dei sovraccosti del roaming, che scatterà dal 30 giugno 2017, verrà preceduta da un primo taglio il 30 aprile 2016, quando i tetti attualmente in vigore quando si va all’estero saranno rimpiazzati da un sovraccosto massimo di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per megabyte per i dati.

Protetto anche l’internet aperto e la neutralità della rete: con l’intesa di stanotte gli operatori dovranno trattare in modo equo tutto il traffico sul web, consentendo il rallentamento di alcuni servizi solo in casi limitati come per esempio un cyber-attacco o se si congestiona la rete. Saranno inoltre consentiti accordi per i servizi specializzati che necessitano un livello determinato di qualità di connessione (per esempio auto connesse o e-medicina), ma solo se gli operatori potranno garantire la qualità generale dei servizi di accesso a internet. Ci sarà inoltre una revisione ambiziosa delle regole Tlc nel 216, che includerà una maggiore cooperazione nella gestione dello spettro.


Amazon lancia le consegne in un giorno in Italia

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Category : Web

Amazon accelera i tempi di spedizione in Italia: da martedì 23 giugno gli iscritti al servizio possono ricevere gratuitamente gli ordini in un giorno.

 

Il nuovo servizio rapido di spedizioni non ha vincoli legati alla quantità di prodotti acquistati nè costi aggiuntivi ed è attivo su più di 1 milione di prodotti. Attivi per gli utenti iscritti al servizio anche la “Spedizione Sera”, che permette di ricevere, nella sola area milanese, i prodotti nella serata del giorno di acquisto. e l’accesso anticipato alle offerte Amazon BuyVIP.


Facebook ci riconosce anche a volto coperto

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Category : Privacy

Proprio in questi giorni stanno facendo scalpore i risultati di alcune ricerche, condotte in diverse università del mondo, secondo cui ormai i computer sono diventati più  furbi e intelligenti di molti esseri umani.

Come si può dubitare della cosa se persino una applicazione disponibile per tutti, su un social network, è capace di procedere al riconoscimento di una persona, anche se questa è a volto coperto?

Parliamo della nuova app lanciata dal social network Facebook: è stata da poco lanciata Facebook Moments, un’app che permette attraverso il riconoscimento facciale, di sincronizzare e condividere istantanee di vita con gli amici presenti nelle foto in modo automatico e privato.

E grazie a un algoritmo sperimentale elaborato nel laboratorio di intelligenza artificiale di Facebook  da oggi in grado di riconoscere le persone in foto anche quando i volti non sono ben visibili. Sembra che il riconoscimento si baserà su altre caratteristiche come la tua pettinatura, abbigliamento, forma del corpo e posa.

Come riportato dal blog Gizmodo, Yann LeCun di Facebook ha presentato alla Computer Vision and Pattern Recognition Conference di Boston l’algoritmo che riconosce correttamente le persone nell’86% dei casi. “Potrebbe riconoscere Mark Zuckerberg molto facilmente visto che indossa sempre una T-shirt grigia”, spiega LeCun.

Inutile aggiungere che i Garanti della Privacy dell’Europa intera sono già sul piede di guerra per vietarne la diffusione nei nostri paesi.


nasce un sito per proteggere i propri dati dalla criminalità informatica

Category : Privacy

Ricercatori del Politecnico federale di Losanna hanno sviluppato uno strumento per proteggere la sfera privata su internet. 

Crimini digitali, perdita di dati, privacy nei social network, accesso dei minori a internet… Il progresso tecnologico nasconde sempre nuove insidie e deve essere seguito da un adattamento delle regole sulla protezione dei dati. Gli utenti, dovrebbero essere in grado di controllare i propri dati su internet; di sapere quali informazioni sono visibili, dove si trovano, come verranno utilizzate, e devono essere in grado di cancellarle o impedire a altri di raccoglierle. Per questo i ricercatori del Politecnico federale di Losanna (EPFL) hanno sviluppato un strumento gratuito per proteggere meglio la sfera privata su internet.

Il sito “privyseal” consente di verificare quali dati personali vengono trasmessi quando si accettano le condizioni di uso di alcune applicazioni. Scaricando alcune app l’internauta, senza rendersene conto, quando dà l’OK a volte può dare accesso a foto, sistemi di geolocalizzazione e documenti PDF, rammenta venerdì l’EPFL.Il sito in questione informa “sulle conseguenze esatte dei differenti modelli di richiesta di permesso. Fra i dati accessibili si può ancora scoprire quali siano veramente necessari e quali siano superflui per far funzionare l’applicazione», indica l’alta scuola losannese.Per saperne di più e conoscere meglio il sito (disponibile al momento solo in inglese) si può visitare:

https://privyseal.epfl.ch


Nokia tornerà a produrre smartphone nel 2016

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Category : Telefonia

Nel corso di una intervista rilasciata alla rivista tedesca Manager Magazin, il CEO di Nokia Rajeev Suri avrebbe rivelato i piani futuri della compagnia, che secondo quanto diffuso prevedono un ritorno nel mercato smartphone abbandonato negli ultimi mesi a seguito dell’acquisizione da parte di Microsoft della divisione devices.

Il CEO Rajeev Suri ha così affermato: “Stiamo cercando dei collaboratori importanti, Microsoft produce telefoni. Noi vorremmo curare il deisgn e fornire in licenza il nostro nome”.


Dichiarazioni che portano quindi a pensare un possibile lancio del primo nuovo smartphone Nokia non prima dell’estate del prossimo anno quando l’esclusiva sull’utilizzo del marchio Nokia attualmente nelle mani di Microsoft giungerà al termine. Un progetto sulla falsa riga di quello che lo scorso anno ha portato all’annuncio del primo tablet del produttore finlandese, ovvero Nokia N1. Lo smartphone sarà quindi disegnato e pensato in ogni suo aspetto da Nokia che venderà poi la licenza di produzione a produttori di terze parti come ad esempio Foxconn che provvederà alla realizzazione e commercializzazione dello stesso.

Nonostante le probabilità di vedere il prossimo anno degli smartphone nuovamente marchiati Nokia non siano più così scarse, la compagnia scandinava non sembra minimamente intenzionata a riprendere la produzione di smartphone in prima persona e in casa propria. Intenzioni che potrebbero comunque cambiare nel caso in cui i primi accordi di vendita delle licenze dei suddetti smartphone portino discreti successi.


Sbarca in Italia Kickstarter, il crowdfunding anche per progetti nostrani

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Sbarca in Italia Kickstarter, la piattaforma mondiale di raccolta fondi (crowdfunding) che offrirà anche agli italiani la possibilità di realizzare e raccogliere finanziamenti per i propri progetti creativi. Si potranno raccogliere fondi in euro, utilizzare la nostra lingua e il conto corrente bancario in Italia. “Le idee innovative italiane sono sempre state apprezzate in tutto il mondo”, spiega Yancey Strickler, co-fondatore e Ceo di Kickstarter.

La piattaforma è stata lanciata nel 2009 e fino ad ora 8,8 milioni di persone hanno investito l’equivalente di circa 1,6 miliardi di euro per dare vita a più di 86.000 progetti creativi di registi, musicisti, designer. Il finanziamento su Kickstarter si basa sul concetto del “tutto o niente”: se un progetto ha successo, poiché ha raggiunto i suoi obiettivi di finanziamento, tutti i finanziatori (‘backers’) pagano la propria quota al momento della scadenza. Se il progetto decade prima, nessuna somma viene addebitata ai backer.

“L’Italia ha già contribuito moltissimo alla cultura mondiale, dalla moda al cibo, dall’arte al cinema, dalla musica alla letteratura, le idee innovative italiane sono sempre state apprezzate in tutto il mondo. Ora Kickstarter aiuterà tutti i creativi italiani a realizzare le proprie idee innovative attraverso il sistema della collaborazione e con il supporto di una community mondiale davvero enorme”, spiega Yancey Strickler, co-fondatore e Ceo di Kickstarter, in occasione dello sbarco in Italia, anticipato dalla rivista Wired. L’Italia è il tredicesimo paese in cui Kickstarter viene lanciato.


Questi sono gli smartphone Android giusti per te: i consigli di Google

Category : Telefonia

La stessa Google scende in campo per suggerire il tuo smartphone Android basandosi sui tuoi gusti personali e sulle tue esigenze, attraverso un tool apposito pubblicato nelle scorse ore.

Se hai pianificato l’acquisto di uno smartphone Android, ma sei indeciso nella scelta fra i tanti modelli presenti sul mercato, Google hapubblicato un tool sviluppato appositamente per te. La web-app consente di selezionare le feature che ci interessano, consegnandoci come risultato una lista di tre modelli che le soddisfa appieno. Al momento si basa sulla disponibilità del mercato americano, tuttavia è ottimo anche per noi italiani per avere un’idea generica sul mondo Android.

Google, quale smartphone Android comprare

Google ci chiederà le modalità d’uso che ci accingeremo ad affrontare con il dispositivo, e quanto sono importanti per noi determinate caratteristiche. Per aiutarci nella scelta del terminale, il gigante di Mountain View vorrà sapere se siamo amanti della fotografia e quanto importanti per noi sono i selfie, se cerchiamo un dispositivo rivolto alla produttività, alla multimedialità, o quante ore al giorno passiamo all’interno del browser navigando nelle varie pagine web della rete.

Una volta selezionate le nostre esigenze, potremo rifinire la ricerca selezionando l’operatore telefonico che utilizziamo (ovviamente la scelta è esclusivamente fra le compagnie americane), la fascia di prezzo e le dimensioni desiderate. A questo punto il tool ci proporrà tre smartphone sulla base di tutte le informazioni che gli abbiamo offerto, con l’obiettivo di aiutare l’utente a districarsi nei folti meandri delle opzioni di scelta di un dispositivo Android.

Google, quale smartphone Android comprare



Se siete appassionati della categoria e assidui lettori in cerca dell’ultima novità possibile su internet, probabilmente il nuovo tool non fa per voi perché offre spesso opzioni sin troppo scontate. È uno strumento che nasce per soddisfare le esigenze di un pubblico non troppo esperto e che non ha la voglia e la pazienza di informarsi in maniera autonoma. L’idea è comunque carina ed è divertente verificare se le risposte che otteniamo siano di fatto coerenti con quelle che sarebbero state le nostre scelte.